Cannabis Light ad Ascoli: dove comprarla

6' di lettura 16/12/2020 - Ascoli Piceno è un comune dell’omonima provincia delle Marche che comprende circa 47 mila abitanti.

Situata nella parte meridionale della regione, Ascoli sorge nella Valle del Tronto e come tutte le città che nascono a ridosso delle catene montuose, registra inverni umidi e freschi ed estati calde con precipitazioni poco frequenti.
In questo comune marchigiano è possibile reperire Cannabis Light da aziende marchigiane come Cannabis Light District.
Qui di seguito alcune utili informazioni per sapere di cosa si tratta e come acquistarla.

Che cos’è la Cannabis
La Cannabis o canapa è una pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. Secondo le teorie più accreditate, alla canapa appartiene una sola specie: la Cannabis sativa, largamente diffusa in occidente e comprendente diversi tipi di sottospecie, ognuna delle quali vanta particolari caratteristiche e specificità.
Altre teorie, invece, spingono verso una diversificazione delle varietà, separando la specie sativa da quella indica e quella ruderalis. Originaria dell’Asia centrale, questa pianta, che oggi ancora fa storcere il naso a molti, è sacra per il popolo hindu e si parla di importazione americana già dopo l'arrivo nella nuova terra da parte del navigatore Cristoforo Colombo. Sebbene i primi residui di cannabis siano stati rinvenuti in numerose mummie del Perù, risalenti al 1500 a.C.
Questa particolare pianta, ha un ciclo annuale e un’altezza media che va dal metro e mezzo ai mastodontici sei metri. La radice è lunga ed è un arbusto facilmente riconoscibile, grazie alle caratteristiche foglie picciolate. Alla base del picciolo sono raggruppate dalle 5 alle 13 foglioline lanceolate. Anche queste ultime sono dotate di una notevole lunghezza. La pianta generalmente germina nel periodo primaverile, mentre per la sua fioritura più florida bisogna attendere il periodo estivo. I preparati psicoattivi come l’hashish e la marijuana hanno al loro interno la resina e le infiorescenze femminili, ottenute dal genotipo THCA-sintetasi, proibito negli anni ‘20 e coltivato fino alla seconda metà del secolo scorso.

L’utilizzo della canapa dalla storia alla terapia moderna
Oggi parlare di canapa spalanca le porte a una serie di scuole di pensiero e controversie varie, anche a seconda dello Stato in cui ci si trova. La storia testimonia l’utilizzo della pianta già dai tempi del Neolitico, registrata in Romania. Tra le testimonianze più antiche, ve ne sono diverse risalenti all’800 a.C. e in particolare si tratta di un pezzo di stoffa di canapa. La larga diffusione della coltivazione si verificò in Inghilterra nel XVI secolo ma solo nel XVIII secolo si cominciò a parlare di una grossa produzione a scopo puramente commerciale. La carta era prodotta dalla fibra di canapa ma a causa del proibizionismo, l’uso della fibra venne ridotta all’osso. In Italia la produzione di canapa è legata alle Repubbliche marinare, che utilizzavano la fibra per le corde e le vele delle flotte. Negli Stati Uniti invece la produzione della pianta risale al XVIII secolo e, secondo alcune indiscrezioni, George Washington ne coltivava personalmente. Se questo discorso vale per la produzione dei tessuti, bisogna poi fare una digressione per l’utilizzo psicotropo della cannabis. Si è già anticipato quanto questa fosse sacra per la gente hindu, ed è questa la prima popolazione di fumatori di cannabis. Anche nei paesi arabi la resina della pianta venne consumata per alterare la mente. È in Siria che nacquero gli Hashashin, letteralmente “dediti all’Hashish”. Anche il padre della medicina cinese, Shen Nung, inserì in uno dei più antichi testi di medicina, proprio la canapa. In Europa le pioniere della cannabis furono le isole britanniche tra il III e il IV secolo. In Europa è nell’800 che l’hashish divenne addirittura di moda. Introdotto dallo psichiatra di origine francese Jacques-Joseph Moreau, la cannabis entrò a gamba tesa grazie a una relazione scientifica nella quale introdusse gli effetti della droga, precedentemente testata su di se stesso. In seguito a Parigi nacque addirittura il Club des Hashischins, frequentato da autori di spicco come Balzac, Baudelaire, Dumas e Hugo. Al giorno d’oggi l’uso della cannabis come sostanza psicoattiva è dovuta alla diffusione della cannabis sativa, all’interno della quale sono presenti meno principi attivi stupefacenti. In seguito al proibizionismo e alla legge, approvata nel 1937, che proibì l’utilizzo di qualsiasi tipo di canapa, venne drasticamente ridotto il suo uso anche a scopo medico.

La vendita della Cannabis Light
C’è chi si è incuriosito e ha scelto di dare all’acquisto di Cannabis una possibilità, chi non si è lasciato nemmeno sfiorare dall’idea e chi, suo malgrado, necessita della sua azione lenitiva per alleggerire la propria condizione di salute, magari combinata ad altre specifiche terapie anti dolore.
La Cannabis Light, quel prodotto cioè a base di CBD, è venduta in varie forme a seconda dell’utilizzo scelto. Bisogna distinguere poi la Cannabis Light in due categorie: più strettamente come farmaco e quello puramente a scopo ricreativo. Nel primo caso serve a lenire dolorose terapie come la chemioterapia o malattie autoimmuni come la fibromialgia e numerose sono le testimonianze della sua efficacia. In entrambi i casi viene utilizzata la canapa a scopo terapeutico e solo ed esclusivamente sotto prescrizione medica. Nel secondo caso, e quindi ricreativo, è largamente diffuso il fumo di fiori di cannabis, assolutamente legale negli Stati Uniti. La differenza sostanziale e tossicologica risiede nei livelli di THC. In mercato, e anche nei negozi di Cannabis Light, è legale la vendita di prodotti di canapa che non ha gli stessi identici effetti della marijuana e non provoca alcuna dipendenza. Questi prodotti, differenziati in base alle particolari caratteristiche, possono essere tranquillamente acquistati sul sito di e-commerce di infiorescenze di cannabis light e olio di canapa.

Cannabis Light ad Ascoli Piceno
Scegliere di acquistare Cannabis Light ad Ascoli Piceno non è un dramma. Sebbene sprovvisti di veri e propri punti vendita, vi sono una serie di siti affidabili in cui è possibile acquistare, senza ovviamente infrangere le regole legislative, prodotti e oli a base di canapa, kit antiodori e molto altro.
Si può acquistare sul sito di e commerce di infiorescenze di cannabis light District e olio di canapa. I prodotti in commercio sono a base di CBD e non THC






Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2020 alle 10:59 sul giornale del 16 dicembre 2020 - 148 letture

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