Infortuni sul lavoro: -13,6% denunce in un anno nonostante i contagi Covid. I dati della Regione Marche

4' di lettura 29/01/2021 - Le denunce d’infortunio sul lavoro presentate all'Inail nello scorso anno sono state 554.340, in diminuzione di 87.2287 casi rispetto alle 641.638 del 2019. A influenzare la flessione è stato l'andamento dei primi nove mesi del 2020 (-21,6% rispetto all'analogo periodo del 2019), mentre nell'ultimo trimestre si registra un incremento delle denunce del 9,1%, rispetto all'analogo trimestre del 2019.

I dati rilevati al 31 dicembre evidenziano, a livello nazionale, una diminuzione sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 540.733 a 492.123 (-9,0%), sia di quelli in itinere (tragitto di andata e ritorno casa lavoro), che registrano un calo percentuale più sostenuto, pari al -38,3%, da 100.905 a 62.217.

Si ricorda che le denunce Covid-19 segnalate all'Inail, al 31 dicembre, sono circa 1/4 del totale delle denunce d’infortunio.

Le denunce d’infortunio mortale, sempre nel 2020, sono state 1.270 (181 in più, +16,6%). Un terzo delle denunce di casi mortali è legato all'epidemia da Covid.

I DATI DELLA REGIONE MARCHE

MALATTIE PROFESSIONALI

Nello scorso anno si sono registrate 4.895 malattie professionali contro le 6.077 dell'anno precedente (-1.182).

Di queste 4.177 sono di Uomini (nel 2019 erano 3.432); e 1.900 Donne (erano 1.463).

4.308 sono del settore industriale, 173 dell’agricoltura e 29 per conto dello stato.

4.552 sono di lavoratori italiani, 100 di cittadini UE e 243 di paesi extra UE.

PROVINCIA

ANNO 2019

ANNO 2020

DIFFERENZA

%

Ancona

1.297

891

406

-31

Ascoli Piceno

759

558

201

-26

Fermo

797

669

128

-16

Macerata

1.636

1.379

257

-16

Pesaro Urbino

1.588

1.398

190

-12

Totale

6.077

4.895

1.182

-19

I casi di malattie professionali più rilevanti denunciate:

57 tumori, 930 sistema nervoso, 246 orecchio, 3.296 sistema osteo muscolare al tessuto connettivo, 54 sistema respiratorio.

INFORTUNI

Nel 2020 si registrano 15.714 denunce contro le 19.011 del 2019 (-3.297 casi).

Di queste 1.917 sono in itinere contro 2.751 dell’anno precedente.

Gestione

13.473 denunciati nella gestione industria e servizi, 994 dall’Agricoltura e 1.247 per conto dello Stato.

Settori interessati:

agricoltura 1292, alimentare 156, carta 70, gomma plastica 135, prodotti di metallo 471, macchinari 222, mobili 219, trasporto magazzini 506, costruzioni 834, commercio ingrosso 727,ristorazione 281, sanità 1.299

PROVINCIA

ANNO 2019

ANNO 2020

DIFFERENZA

%

Ancona

6.881

5.575

1.306

-19

Ascoli Piceno

2.397

1.897

500

-21

Fermo

1.450

1.213

237

-16

Macerata

3.723

3.133

590

-16

Pesaro Urbino

4.560

3.896

664

-15

Totale

19.011

15.714

3.297

-17

Cittadinanza: 13.056 sono infortuni di lavoratori italiani, 655 di lavoratori U.E. e 2.003 extra U.E.

Differenze di genere: 6.180 sono infortuni di Donne e 9.525 di uomini.

Età

Classe di età

Anno 2019

Anno 2020

differenza

Fino a 14 anni

1.576

622

954

15/19 anni

834

295

539

20/24

1.183

921

262

25/29

1.383

1.216

167

30/34

1.472

1.242

230

35/39

1.710

1.423

287

40/44

2.003

1.708

295

45/49

2.266

2.200

66

50/54

2.445

2.238

207

55/59

2.181

2.087

94

60/64

1.182

1.127

55

65/69

409

324

85

70/74

164

324

-160

+75 anni

199

154

45

MORTI

Sono 46, nel 2020, le morti bianche contro le 33 dell’anno precedente (+ 13 casi ovvero +28% ) di cui: 6 donne e 40 uomini.

42 provengono dalla gestione industria e servizi, 2, ciascuno, dall’agricoltura e conto dello stato.

PROVINCIA

ANNO 2019

ANNO 2020

DIFFERENZA

Ancona

8

13

+5

Ascoli Piceno

5

6

+1

Fermo

5

6

+1

Macerata

11

11

0

Pesaro Urbino

4

10

+6

Totale

33

46

+13

Circa i decessi 37 sono di cittadini Italiani, 2 di cittadini di provioenenza U.E. e 7 extra U.E.

Età: La fascia 40/44 anni 6 casi, la fascia 50/54 e 55/59 anni registra 10 morti ciascuna, 7 quella 60/64 anni, 3 in quella 70/74 anni.

IL COMMENTO

Diminuiscono gli infortuni sul lavoro nelle Marche ma aumentano i morti (+13 in v.a.).

Infatti, nel 2020, sono stati denunciati 15.714 infortuni, 3.297 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-17%).

In termini percentuali il territorio che presenta la minor riduzione d’infortuni è quello di Pesaro (-15%), seguito da Fermo e Macerata (-16%), Ancona (-19%) e Ascoli Piceno (-21%).

Certamente la diminuzione degli infortuni è importante ma viziata dalle problematiche che hanno gravato sullo scorso anno ovvero effetti pandemia, riduzione attività, ore lavorate e occupazione, massiccio ricorso alla CIG e allo smart working.

Oltre 9.000 infortuni sono di uomini il resto donne; predominano gli infortuni di lavoratori italiani.

Pesante è il bilancio degli infortuni mortali poiché si passa da 33 morti del 2019 a 46 del 2020 con un incremento in valore assoluto di 13 casi.

40 sono in occasione di lavoro e 6 in itinere (nel viaggio casa lavoro).

L’aumento delle morti bianche evidenzia come l’effetto tra pandemia, crisi economica e pressione sulla riduzione dei controlli (che vanno implementati) ha effetti sulla sicurezza sul lavoro e un’implementazione di carichi e ritmi di lavoro.

Nella regione in diminuzione, del 19%, anche le denunce per malattie professionali con una punta del 31% nella provincia di Ancona e del 26% nell’ascolano.

Per gli uomini si registra un doppio dei casi rispetto alle donne.

Resta sempre elevato il numero di malattie professionali denunciate nel sistema nervoso (930), e il sistema osteo muscolare al tessuto connettivo (3296).

Tutti i numeri ricordati evidenziano la necessità di una grande attenzione nell’applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e dei protocolli pro COVID.

Protocolli da verificare e implementare anche attraverso la contrattazione che deve orientarsi anche nel controllo dell’organizzazione del lavoro.

Solo con aziende sane e sicure, con il coinvolgimento delle istituzioni e parti sociali possiamo, con adeguata formazione, con un lavoro di qualità possiamo battere questi drammatici dati.

Infine è importante il ruolo della regione Marche nella sua attività di promozione e controllo dei luoghi di lavoro utilizzando al meglio gli Spsal adeguatamente organizzati in uomini, risorse e mezzi.

GUIDO BIANCHINI ESPERTO SICUREZZA SUL LAVORO UIL ASCOLI PICENO






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2021 alle 18:00 sul giornale del 30 gennaio 2021 - 123 letture

In questo articolo si parla di lavoro, sindacati, uil, comunicato stampa

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