Colli del Tronto: l'Associazione Qualcosa di sinistra sostiene la Rete "Molto+di194 - Rete Femminista Marche". Le iniziative

3' di lettura 26/02/2021 - Siamo scese in strada il 9 gennaio in molte città delle Marche per un flash mob di protesta contro le dichiarazioni degli Assessori Saltamartini e Latini, sui consultori, sulla legge 194/RU486 e centri antiviolenza. Abbiamo costituito la rete “molto+di194 - Rete Femminista Marche”. La Rete è costituita da varie realtà associative femministe e singole donne, è una convergenza, un moltiplicatore di ricchezza, un modo per cercare di rispondere più efficacemente possibile agli attacchi che il sistema patriarcale rivolge al corpo, ai desideri, ai bisogni delle donne e non solo.

Il 6 febbraio la Rete è scesa in piazza ad Ancona insieme ad altri movimenti politici, contro la decisione della Giunta Acquaroli di non recepire le linee di indirizzo del Ministro della sanità che ha espresso parere favorevole nella somministrazione della pillola RU486 nei consultori pubblici.

Le ultime esternazioni della Giunta Acquaroli e la presentazione della proposta di legge solo a sostegno delle famiglie naturali in cui si afferma l'esistenza di un'unica tipologia di famiglia, con un'impostazione anacronistica e retrograda, confermano che il governo della regione sia in mano a maestri del patriarcato che sono legati all'organizzazione generale di una società fatta di violenza e oppressione contro le donne e soggettività libere (LGBTQI).

Vogliamo una sanità pubblica e gratuita come diritto universale alla salute e alla cura.

Vogliamo che l'accesso ai servizi (vedi consultori) che garantisca percorsi di accompagnamento, assistenza e cura della salute sessuale e riproduttiva, per tutte le donne e per tutte le libere soggettività, nel rispetto dell'art. 15 della legge 194/78 e delle nuove linee di indirizzo del Ministero della Sanità; qui e ora in periodo di Pandemia Covid 19.

Vogliamo gli obiettori fuori dagli ospedali e dai consultori.

Vogliamo che la contraccezione sia gratuita, per garantire diritti e salute riproduttiva delle donne e allo stesso tempo combattere le disgregazioni e le discriminazioni sociali, economiche e geografiche a cui le donne sempre sono soggette.

Chiediamo che l'educazione all'affettività e alla diversità, vengano inseriti nei programmi scolastici di ogni ordine e grado della scuola pubblica.

Chiediamo la formazione di tutte le professioni sanitarie per la corretta applicazione della legge 194 e per la corretta somministrazione della pillola RU486 e del secondo farmaco (misoprotolo).

Chiediamo che i centri antiviolenza siano previsti ogni 40.000 abitanti.

Chiediamo un salario minimo europeo e reddito di autodeterminazione, welfare universale e non familistico, diritto alla salute e all'autodeterminazione.

Lo abbiamo scritto il 9 gennaio e il 6 febbraio a caratteri cubitali, davanti ai consultori, agli ospedali e nelle piazze e lo ribadiamo al grido delle donne polacche “Questa è guerra" contro le donne e per questo aderiremo allo sciopero globale dell'8 marzo che sarà sciopero femminista e transfemminista: sciopero generale della produzione e della riproduzione.

Le nostre iniziative e presidi nel rispetto delle normative covid:

  • 27 febbraio ore 15,30 presidio ad Ascoli Piceno nell'area antistante l'ospedale Mazzoni a Senigallia ore 17,00 a piazza Roma
  • 4 marzo ore 18.30 Webinar con Graziella Bastelli (nudmRoma) e Laura Cima (Ecofemminista). Partecipano: Rete femminista Umbria, RU2020 e nudm transterritoriale Marche
  • 6 marzo: Ascoli Piceno, Jesi, Pesaro, in collegamento con la “Rete umbra per l'autodeterminazione RU2020”. Orari e luoghi da confermare

Molto+di194 Rete Femminista Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2021 alle 17:50 sul giornale del 27 febbraio 2021 - 140 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bP8G