Ricostruzione delle aree interne del Piceno coinvolte nella sequela degli eventi sismici, il contributo di Italia Nostra

3' di lettura 26/02/2021 - La Rivitalizzazione delle aree interne del Centro Italia: Conferimento alla Società Mate, diretta dal Prof. Arch Stefano Boeri, dell’incarico per la Redazione dei Piani Urbanistici Attuativi delle Zone Perimetrate di Arquata del Tronto e delle sue frazioni.

La Sezione di Italia Nostra di Ascoli, profondamente consapevole dell’importanza della rivitalizzazione delle zone montane del Piceno, coinvolte nella sequela degli eventi sismici, ha dedicato a più riprese la sua attenzione alle complesse problematiche di queste aree, formulando riflessioni e proposte sulle modalità da seguire nell’opera di ricostruzione dei borghi danneggiati o in alcuni casi totalmente distrutti dagli eventi sismici per consentire una ripartenza sostenibile e una solida rivitalizzazione demografica, economica e sociale.

Ha elaborato, a riguardo, un documento inviato a tutti i soggetti coinvolti nell’opera di ricostruzione.

Appresa, poi, la decisione di conferire al Prof. Arch Stefano Boeri l’incarico per la Redazione dei Piani Urbanistici Attuativi delle Zone Perimetrate di Arquata e delle sue frazioni,profondamente convinti che la sensibilità dal Prof. Boeri sempre mostrata per gli interventi urbanistici ed architettonici rispettosi dei contesti ambientali, paesaggistici e della qualità della vita e il suo proposito che occorra” accettare la sfida di andare a ripopolare i borghi e i centri storici in stato di abbandono”, sicuramente consentiranno l’elaborazione di un Piano volto alla rivitalizzazione ecosostenibile e responsabile di un territorio di indiscusso valore, che, tra l’altro, rientra nei confini di due Parchi Nazionali, ha inviato una nota al Prof. con allegato un documento elaborato dalla Sezione esprimendo la propria profonda soddisfazione per la decisione adottata.

Per tenere accesa l’attenzione sulle problematiche e sulle modalità delle ricostruzione delle località coinvolte nella sequela degli eventi sismici, riteniamo opportuno rendere pubblica il contenuto della nota e il documento dalla Sezione.

E’ augurabile che questa nostra segnalazione stimoli l’apertura di un confronto e un dibattito sulle problematiche e sulle modalità della ricostruzione, che possano contribuire alla effettuazione di scelte capaci di avviare concretamente un processo virtuoso di rilancio e rivitalizzazione delle aree interne del Piceno , interrompendo il fenomeno di deprivazione demografica, economica e sociale che già prima degli eventi sismici si era manifestato in maniera drammatica e progressiva.

Vorremmo comunque ricordare che rimane sempre attuale e fondamentale per rendere effettiva la rivitalizzazione delle aree interne e marginali, l’esigenza di farle uscire dall’isolamento, comprendendo la fondamentale importanza della realizzazione della Ferrovia dei Due Mari, una infrastruttura che consentirebbe di rendere efficacemente possibile la rivitalizzazione di queste aree, diversamente destinate a subire un ulteriore processo di periferizzazione e di deprivazione.

Il fatto che della realizzazione di questa infrastruttura vitale si parli solo episodicamente non è certamente un buon segnale e fa comprendere che in realtà in tanti forse non credono alla bontà di questa proposta.

E’ augurabile che altri uniscano la loro voce a quella della Sezione di Italia Nostra e a quella del Comitato “Un Treno per Roma” per tenere accesa la timida speranza che dopo più di 150 anni di attesa il collegamento ferroviario dei Due Mari diventi una realtà e non appaia invece come un sogno irrealizzabile.

Il Presidente della Sezione
Prof. Gaetano Rinaldi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2021 alle 15:41 sul giornale del 27 febbraio 2021 - 130 letture

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