L’evoluzione del computer

Alla Data un tuffo nel mondo dei computer d’epoca 3' di lettura 02/03/2021 - Il computer così come siamo abituati a conoscerlo oggi è frutto di una continua evoluzione che è partita sin dalla sua nascita.

Il primo esempio di computer della storia dell’uomo è riconducibile al 1883, quando Charles Babbage progettò la “macchina analitica”, anche se non venne mai realizzata; soltanto anni dopo venne messo in pratica quanto scritto da Babbage. Un altro importantissimo personaggio della storia che contribuì all’evolversi del computer fu Alan Turing, il quale durante la seconda guerra mondiale elaborò un macchinario chiamato “Bomba” che fosse in grado di decifrare i messaggi dei nazisti.

Nel corso degli anni poi, il computer iniziò sempre più a prendere forma, a passare dall’essere un congegno analogico al diventare interamente digitale ed elettronico, specialmente nel corso dello scorso secolo dove le importanti scoperte e innovazioni in campo elettronico riuscirono a tirare fuori il potenziale di queste macchine, grazie all’invenzione dei transistor e ai circuiti integrati; fino ad arrivare ai giorni odierni.

A differenza dello storico congegno presente solo in grosse aziende e in centri di sviluppo e ricerca, oggi più o meno tutti possediamo un computer, diventato simbolo dell’era moderna e un prodotto di consumo di massa per gli utenti.

Il computer è sostanzialmente composto da due parti sostanziali: la parte hardware e quella software.

L’hardware è ciò che si può toccare con mano ed è quello che permette al sistema di funzionare; sono dispositivi hardware i componenti elettronici come la cpu, la memoria ram e la memoria di archiviazione rom, che possiamo trovare sotto forma di hard disk a testina magnetica o a stato solido (SSD). Anche le periferiche di input e output sono dispositii hardware: lo schermo, il mouse e la tastiera.

Il software, invece, è la parte cosiddetta “astratta” del computer, in quanto non si può toccare con mano. Di questa fanno parte tutti i programmi che l’utente utilizza ed esegue sulla macchina ed anche il sistema operativo, un interfaccia tra il pc e l’utente che offre un’interfaccia grafica user frendly per poter comunicare facilmente.

Solitamente quando si pensa ad un computer si immagina il classico case e il monitor al quale questo è collegato. Al giorno d’oggi, tuttavia, esistono numerosi tipi di computer che variano a seconda degli utilizzi, dei campi di applicazione e delle necessità. Vediamoli insieme:

· Sistemi centrali: grossi computer che arrivano ad occupare intere stanze. Sono principalmente usati ad oggi nei grandi gruppi societari, nella sanità e nelle grosse aziende e multinazionali; questo tipo di macchine è destinato a offrire un’enorme potenza di calcolo.

· Computer domestico: una variante dei microcomputer degli anni 70; possibile acquistarlo per usarlo nelle proprie abitazioni.

· Personal computer: simile concezione del computer domestico, ma si prestano, in quanto più evoluti e potenti, a svolgere numerose attività più impegnative. Adatti per il lavoro e estremamente modificabili, aggiornando l’hardware in maniera piuttosto facile.

· Computer portatili: dalla fine degli anni 70 nacquero poi i primi computer portatili; in sostanza un computer domestico adattato per essere trasportabile ovunque e dotato di batteria per garantire l’utilizzo per un certo periodo di tempo senza avere una fonte di corrente vicino.

Ad oggi possedere un computer è essenziale per il nostro lavoro, specialmente in questo periodo di pandemia, dove lo smartworking è all’ordine del giorno. In continua evoluzione, questo potente strumento ci accompagnerà ancora per moltissimi anni.






Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2021 alle 11:04 sul giornale del 02 marzo 2021 - 55 letture

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