Fioravanti e il pavimento di piazza Arringo, il Comitato Civico "A & P": "Faccia proposte sensate, concrete e risolutive"

3' di lettura 06/04/2021 - La “Democrazia Partecipativa” è un modello in cui la partecipazione è assunta quale metodo di governo della cosa pubblica, in base a criteri di inclusione, collaborazione e stabilità del confronto fra istituzioni e società civile.

Un concetto, o meglio, un principio che potrebbe essere spiegato più adeguatamente al sindaco dal professore da egli menzionato al termine del Consiglio Comunale dello scorso 3 marzo senza citarne il nome (che pretendiamo di sapere), a titolo completamente gratuito e non “a 20.000,00 euro al mese” come da lui affermato con protervia e superficialità.

Come annunciato nella seduta del succitato Consiglio Comunale e pubblicato sulla sua pagina Facebook il giorno antecedente la Pasqua, come la sorpresa di un uovo pasquale dell’amministrazione comunale alla città, il sindaco ha annunciato la volontà di dare avvio al progetto per rifare nuovamente la pavimentazione di Piazza Arringo con rimodulazione dei fondi ITI che, tradotto, vuol dire che una parte di quei fondi vengono tolti da una destinazione iniziale e indirizzati ad una completamente nuova.

Sulle ali dell’entusiasmo il sindaco, con un post (non supportato da atti amministrativi), ha invitato la cittadinanza ad inviare “idee e proposte” ad un indirizzo e-mail entro il 9 Aprile prossimo nell’ottica di una larga partecipazione e condivisione del progetto (di sole parole).

Fioravanti tiene molto ad affermare nelle sedi istituzionali che “un’amministrazione deve parlare per atti” che, in relazione a questo nuovo progetto spuntato dal niente, semplicemente non esistono. Non c’è nessuna delibera di giunta, nessuna determina dirigenziale, nessun capitolato d’opera di massima. Il nulla assoluto! Su questo nulla, tuttavia, si chiede alla cittadinanza in soli sette giorni, di cui quattro lavorativi, di far pervenire idee e proposte. Parlare di sostituire il pavimento di una piazza, peraltro posato ex novo non tantissimi anni fa, senza dire una parola sul costo complessivo, sull’inizio dei lavori e sulla durata degli stessi è davvero un mistero imperscrutabile. I cittadini cosa possono proporre di diverso ed alternativo su un progetto inesistente e del quale nessuno sente l’esigenza?

Se invece il primo cittadino e l’assessore ai lavori pubblici Cardinelli avessero pensato a un vero concorso di idee, dato che l’amministrazione deve parlare per atti, ci sono l’art. 156 del Codice degli Appalti e le Linee Guida dell’Autorità Anticorruzione a regolare questa fattispecie. Il che sarebbe auspicabile poiché consentirebbe un’ampia partecipazione su larga scala di autentiche proposte progettuali.

Dalla lettura dei post dei cittadini sull’annuncio del progetto pubblicato su Facebook emergono perlopiù dubbi, perplessità e contrarietà. Chiediamo pertanto al sindaco di ripensare completamente il metodo e l’approccio e di ascoltare e considerare ciò che i cittadini in questi giorni stanno segnalando nei loro commenti, facendo proposte sensate, concrete e risolutive che salvaguardino prioritariamente i beni comuni e gli interessi della collettività e un po’ meno quelli di lobby o singoli imprenditori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2021 alle 15:28 sul giornale del 07 aprile 2021 - 140 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bWcm





logoEV