From Past to Smart: la trasparenza è un obbligo

3' di lettura 04/05/2021 - In questo periodo sulla stampa locale si parla spesso di ITI, di rimodulazione delle risorse ITI per la pavimentazione di Piazza Arringo, della ricerca da parte del Comune di Ascoli Piceno di un manager per gli interventi previsti dai bandi ITI. Nessuno però parla del significato di questo acronimo e delle sue molteplici implicazioni.

ITI vuol dire Investimenti Territoriali Integrati ossia uno strumento tecnico operativo finalizzato a sostenere delle azioni integrate nelle aree urbane destinando risorse finanziarie connesse a specifici obiettivi tematici.

I Regolamenti Comunitari emanati nel 2013 hanno individuato la Regione Marche quale Autorità di Gestione (AdG), mentre i Comuni ammessi a presentare programmi di Strategie Integrate sono stati individuati quali Autorità Urbane (AU) per la loro concreta attuazione.

In risposta ad un Avviso Pubblico emanato alla fine del 2015 il Comune di Ascoli Piceno ha presentato un programma di attuazione di una Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile denominata "FROM PAST TO SMART", la quale è stata ammessa a contributo pubblico per complessivi euro 6.748.500,00=.

In data 30.10.2017 è stata firmata una convenzione tra la Regione Marche e il Comune di Ascoli Piceno per l’attuazione della strategia, con reciproci obblighi di comunicazione e di trasparenza dei relativi atti e allegato cronoprogramma.

Tuttavia, nel sito istituzionale del Comune le ultime notizie riportate risalgono al 05.12.2018, mentre nel sito della Regione è ancora peggio, con una sola pagina dedicata che risale probabilmente al 2017 e altri documenti sparsi. Qualche scarna notizia si rinviene nel roboante programma di fine mandato della Giunta Castelli 2009 – 2019.

È sconcertante che di una strategia di sviluppo urbano che prevede un aiuto pubblico di oltre sei milioni di euro vi sia una tale carenza e disorganizzazione delle informazioni.

Di recente il Sindaco ha annunciato che uno dei progetti portanti della strategia ossia il ponte ciclopedonale da San Pietro In Castello a Viale Marcello Federici non verrà realizzato in quanto non compatibile con i tempi del cronoprogramma alterati dall’emergenza Covid-19, di qui la richiesta di procrastinare l’esecuzione delle opere previste al 31.12.2022 insieme a quella di rimodulazione del piano al fine di destinare il milione di euro previsto per la ciclopedonale alla ripavimentazione di Piazza Arringo.

Tuttavia, la richiesta di inserire questo intervento nell’Azione 3 della Strategia “Smart Mobility: ripensare l’infrastruttura urbana per una migliore sostenibilità dei trasporti” su cui sono stati destinati complessivi euro 2.270.000= ci appare alquanto fantasiosa, considerato che in Piazza Arringo partono, transitano e parcheggiano con regolarità diversi mezzi ingombranti di trasporto di persone e cose, tra cui il trenino turistico, tutti tra l’altro ad alimentazione non elettrica.

In attesa che il Comune e la Regione adempiano ai loro doveri di informazione, all’interno del sito www.ascoltoepartecipazione.it sezione Documenti, è stata creata un’area dedicata nella quale sono stati riuniti in ordine cronologico atti e documenti relativi all’attuazione della strategia From Past To Smart.






Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2021 alle 17:45 sul giornale del 05 maggio 2021 - 117 letture

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