Fede (M5S Senato): "Passi avanti sull'A14, dopo anni di scelte e atteggiamenti sbagliati"

2' di lettura 04/06/2021 - Si è svolto venerdì un incontro sulla situazione dell’autostrada A14, presenti responsabili della rete autostradale, del Ministero e di ASPI - 7° tronco, oltre a rappresentanti politici del territorio, Prefetture, ed i rappresentanti della Regioni Abruzzo e Marche e il sen. Giorgio Fede dell'8ª Commissione (Lavori pubblici, comunicazioni) al Senato.

Commenta il senatore del Movimento 5 stelle: «la gravità della situazione è evidente a tutti, con frequenti rallentamenti e blocchi del traffico autostradale che creano forti disagi per automobilisti e autotrasportatori, con un rallentamento anche del traffico urbano dei Comuni limitrofi. Uno dei problemi è che in corso ci sono anche lavori di messa in sicurezza, per esempio su gallerie e viadotti, che non sono rimandabili, per evitare tragedie purtroppo già accadute altrove. Abbiamo dunque ribadito l’importanza di regolare bene i lavori in considerazione della stagione estiva, analizzando flussi di traffico e conseguenze dei cantieri, consapevoli dell'impegno in corso che ha portato a far lavorare gli operai h24 e 7 giorni su 7, per ridurre il gap generato da decenni di inerzia: occorre coniugare al meglio le esigenze di sicurezza ed i conseguenti disagi alla viabilità».

«Oltre alla velocizzazione dei lavori per ridurre il disagio abbiamo chiesto un impegno per valutare come abbassare il pedaggio in caso di rallentamenti, per un principio di equità», continua Fede, «inoltre, ed è forse la notizia più importante, abbiamo avuto conferma che è avviata la discussione dello studio di fattibilità per l'allargamento con la terza corsia, come annunciato dal ministro De Michelis e dal sottosegretario Cancelleri. Su questa proposta si dovrà continuare a lavorare, con l'impegno di Governo, Regioni e Comuni del territorio, presso il nuovo ministro al Mims e sarà un lavoro che dovrà essere fatto insieme.

La terza corsia è la soluzione definitiva per questa situazione, e ricordiamo che nel 2007 i Comuni di Porto San Giorgio e di Fermo bloccarono l’allargamento, quando era già finanziato dal CIPE, per cui ora si è dovuto ripartire da capo».

«Servono coerenza e lavoro di squadra, che evidentemente sono mancate ai vecchi politici del territorio, che proprio per questo è così povero di risorse e infrastrutture. Speriamo davvero di essere entrati in una fase diversa», conclude Fede.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2021 alle 15:23 sul giornale del 05 giugno 2021 - 134 letture

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