Martedì 3 e mercoledì 4 agosto, per il Tau Teatri Antichi Uniti, Elena Bucci e Marco Sgrosso in "Antigone quartet concerto"

4' di lettura 30/07/2021 - L’antica tragedia di Antigone è al centro di Antigone Quartet concerto. Una lettura in musica, il 3 e 4 agosto al Teatro Romano di Ascoli Piceno per il TAU/Teatri Antichi Uniti, realizzato su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con AMAT, Regione Marche, MiC, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Lo spettacolo è firmato da due dei più importanti attori del teatro italiano, Elena Bucci e Marco Sgrosso de Le Belle Bandiere, che interpreteranno tutti i personaggi del testo sofocleo.

Le loro parole ritrovano l’antica profondità ritmica grazie al contributo sonoro di Raffaele Bassetti e alle musiche originali di Dimitri Sillato, storici collaboratori della compagnia di Russi.

“Grande tragedia di contrasti, l’Antigone di Sofocle – affermano Elena Bucci e Marco Sgrosso - ci ha colpito per la straordinaria chiarezza con la quale affronta un tema antichissimo ma di sconcertante attualità, messa in risalto dalla potenza di una lingua lontana e tuttavia capace di attraversare i secoli, le mode. Entriamo nel mondo della tragedia greca guidati dal fascino del suo mistero, delle rovine dei templi e delle città, delle domande che suscita, che, pur in altri scenari, sono le stesse che agitano il presente: perché i fratelli lottano per il potere? Cosa significa diventare re, come lo diventa Creonte, senza averne le qualità? È legittimo che, per difendere lo stato e le sue leggi, limiti il sentimento di pietas di Antigone verso il fratello, che forse è il sentimento di tutto il popolo? quanto rischia di avvicinarsi alla tirannia? La determinazione di Antigone nel rischiare la vita per dare sepoltura al fratello è follia? L’amore per la vita di Ismene è viltà?

Ha ragione Creonte che si affida agli editti e condanna a morte Antigone o il figlio Emone, che lo induce ad ascoltare la voce del popolo e quella della comprensione delle ragioni degli altri? Partiamo dal testo di Sofocle, con inserti delle più recenti riscritture della tragedia che testimoniano della forza di un mito che ha continuato a ispirare pensatori e artisti. Questa edizione – a cui si è ispirato lo spettacolo Antigone ovvero una strategia del rito prodotto con il Centro Teatrale Bresciano – viene affidata ai due protagonisti, Antigone e Creonte, che di volta in volta diventano anche cantori che danno voce a tutti gli altri personaggi. Registrazioni, musica elettronica e suono ai sensori si miscelano alle parole e sorreggono, provocano, contrastano le azioni, aiutando il salto verso una commistione contemporanea dei diversi codici linguistici della musica, del teatro e della danza. La lingua accoglie le suggestioni dei dialetti romagnoli e napoletani. Antigone è stata un vessillo di molti cambiamenti, lotte, nuove visioni, ribellioni ad un potere rigido e oppressivo. Ci pare che, in questo presente, questa storia sempre viva possa alludere anche alla necessità di interrogarsi su cosa siano le buone leggi, su quanto debbano abbracciare la complessità delle relazioni umane, su quanto sia importante fare tesoro delle tradizioni senza che diventino però una prigione, su come uno slancio coraggioso fino alla morte possa cancellare contrasti e inimicizie fino a portare un intero popolo ad una nuova e più ampia comprensione. Ritroviamo in Antigone un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un'idea, un’utopia. Il teatro garantisce la sopravvivenza di un rito collettivo attraverso il quale la comunità si ritrova a sentire e a pensare insieme, ad interrogarsi attraverso sollecitazioni non soltanto intellettuali o filosofiche, ma anche fisiche ed emotive: diventa così entusiasmante ritrovare queste parole come accadeva un tempo, in un luogo della natura, alla luce del tramonto, nel mutevole trascolorare dal giorno alla notte”.

Elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione dello spettacolo sono di Elena Bucci e Marco Sgrosso, musiche originali eseguite dal vivo al violino e alle tastiere Dimitri Sillato, cura e drammaturgia del suono Raffaele Bassetti, luci Max Mugnai, produzione Le Belle Bandiere con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi.

Prima dello spettacolo alle ore 19.30 appuntamento al Teatro Romano con AperiTAU. Passeggiate di storia, Alla scoperta della Ascoli Piceno Romana Itinerario n. 2_Il Complesso Capitolino a cura di Comune di Ascoli Piceno / Gianfranca Florio. Informazioni e prevendite: Biglietteria Teatro Ventidio Basso 0736 298770, Biglietteria Teatro Romano 334 6634432 la sera di spettacolo dalle ore 20.30. Inizio spettacolo ore 21.30.


da AMAT
Associazione Marchigiana Attività Teatrali
 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2021 alle 12:04 sul giornale del 31 luglio 2021 - 134 letture

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