Giacomo Raspadori è pronto per una big

calcio lega nazionale dilettanti 4' di lettura 23/06/2022 - Il calciomercato estivo non è ancora entrato nel vivo, ma i grandi club si stanno già muovendo per rafforzarsi e arrivare pronti per l’inizio del campionato, che quest’anno, causa pausa invernale per i Mondiali, inizierà leggermente in anticipo.

Neanche il miglior sito di scommesse avrebbe potuto prevederlo, ahinoi l’Italia non sarà ai mondiali e così neanche Giacomo Raspadori.

Un giocatore che può cambiare squadra, lasciando il Sassuolo è Giacomo Raspadori, giovane attaccante che potrebbe essere intrigato a provare una nuova esperienza altrove, magari con la voglia di disputare una competizione europea. Sotto la guida di Roberto Mancini, si è laureato Campione d’Europa da protagonista e anche nel nuovo ciclo della nazionale si sta dimostrando uno dei migliori talenti sul quale ripartire, dopo la disfatta durante il percorso che non ha portato all’accesso a Qatar 2022.

Le caratteristiche di Raspadori

L'attaccante classe 2000, nato nel comune di Bentivoglio, provincia di Bologna e fin da bambino sviluppa una passione sfrenata per il calcio. Sia in campo sia in allenamento, si diverte mostrando tutta la sua qualità tecnica, e a differenza del classico centravanti, non ha l'ossessione di trovare il gol sempre e comunque, ma ha l’intelligenza di mettersi al servizio dei compagni, fornendo assist e sacrificandosi in fase difensiva.
Raspadori può essere impiegato come prima punta, anche se non è molto alto, 1,72 m, ma spesso ama agire alle spalle di un bomber, o nella posizione d’esterno d’attacco.

Ama crearsi lo spazio, disorientando i difensori avversari, per poi rendersi pericoloso attaccando la profondità. In alcune occasioni lo troviamo anche fuori dall’area di rigore, impegnato alla ricerca del pallone, in modo da poter impostare anche da più lontano dalla porta un'azione offensiva.

Queste qualità lo rendono molto duttile, infatti riesce sempre ad adattarsi alle esigenze della squadra, anche quando l’allenatore decide di sfruttare le sue abilità a partita in corso, diventando così un prezioso jolly da estrarre dalla panchina.

La sua carriera

Da piccolo inizia ad approcciarsi al mondo calcio giocando insieme al fratellino Enrico, in una società dell’hinterland bolognese denominata SCD Progresso Calcio 1919, mettendosi in luce in campionato e nei vari tornei organizzati in Provincia. Proprio durante uno di questi viene visto dagli osservatori del Sassuolo che rimangono impressionati dal talento del giovane, decidendo così di offrirgli la possibilità di entrare a far parte del settore giovanile della squadra neroverde.

All’età di 9 anni, Raspadori decide di sposare questo nuovo progetto e allontanarsi così da casa, e in questo viaggio lo seguirà anche il fratello, compagno di mille avventure. Molto spesso gioca affrontando avversari di età superiore, giocando così sotto leva, ma il suo talento non ne pregiudica le prestazioni anche in competizioni più ambiziose. A 17 anni diventa una pedina fondamentale della squadra Primavera, venendo impiegato molto spesso come uno dei titolari, segnando 9 reti in 27 partite, nelle quali fornisce anche 6 assist. L’anno successivo viene aggregato al gruppo della Prima Squadra, con il mister Iachini che vorrebbe farlo debuttare, ma l’esordio arriverà sotto la gestione di De Zerbi il 29 Maggio 2019, giocando a 19 anni il suo primo spezzone nella massima Serie.

Intanto nella stagione 2018-2019 è capitano della formazione Primavera, riuscendo a migliorare il suo score di assist e reti.

L’anno successivo nel Luglio 2020, con il campionato ripreso dopo la pausa legata alla Pandemia, gioca da titolare contro la Lazio, bagnando il debutto con una rete utile a sconfiggere i biancocelesti.

Sul finire del Campionato punisce anche il Genoa, dopo essere entrato da pochi minuti in campo, al posto di Djuricic.

L’attaccante ha fame e voglia per guadagnarsi un posto in prima squadra, diventando un'alternativa a Caputo nel ruolo di prima punta. Addirittura a soli 21 anni ha l’onore di indossare la fascia di capitano, segno d’affetto e di riconoscenza da parte della società che dimostra di credere nel giocatore.

La sua prima doppietta in serie A è molto emozionante dato che l’attaccante, subentrato dalla panchina, trova due reti a San Siro contro il Milan nella gara del 21 Aprile.

Quest’anno con Dionisi viene schierato da titolare nel tridente, giocando largo sulla fascia, disputando 36 partite condite da 10 reti






Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2022 alle 12:50 sul giornale del 23 giugno 2022 - 25 letture

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