Gomme auto: quando vanno sostituite

gommista 3' di lettura 26/09/2022 - Gli pneumatici sono una componente fondamentale per la sicurezza dei veicoli a motore che circolano su strada. 

Essi, infatti, influenzano la stabilità del mezzo e l’aderenza al fondo stradale; inoltre, contribuiscono a ridurre o aumentare lo spazio di frenata, a prescindere dalle condizioni dell’impianto frenante. Da ciò è facile intuire come le gomme debbano essere sempre in perfette condizioni, in maniera tale da garantire prestazioni ottimali ogni qual volta vengono sollecitate. A tal riguardo, bisogna tener presente che gli pneumatici sono una delle componenti maggiormente soggette a usura, sia per l'attrito con l’asfalto causato dal rotolamento sia per la costante esposizione agli agenti atmosferici. Di conseguenza, è necessario monitorare costantemente le condizioni delle gomme della propria auto, prestando attenzione anche ad un eventuale peggioramento della dinamica di guida.

Perché bisogna cambiare le gomme dell’auto

Sono diversi i fattori o i frangenti che possono imporre la sostituzione degli pneumatici; il più comune è l’usura. In genere, le case automobilistiche forniscono -all’interno del libretto di uso e manutenzione dell’auto - riferimenti piuttosto precisi circa la 'scadenza' delle gomme, utilizzando parametri diversi. Solitamente, vi è un’indicazione sul chilometraggio ‘massimo’ (oltre il quale è consigliabile cambiare gli pneumatici) assieme ad un periodo limite di utilizzo. Nella maggior parte dei casi, è consigliato far controllare periodicamente lo stato di consumo delle gomme dopo 5 anni e sostituirle se hanno più di dieci anni, a prescindere dal chilometraggio del veicolo. Come già accennato, gli pneumatici vanno cambiati anzitutto per motivi di sicurezza, poiché più la gomma è usurata minore è la capacità di aderenza al fondo stradale (specie in presenza di acqua, neve o fango); inoltre, il consumo del battistrada compromette la capacità frenante (il mezzo ha bisogno di più spazio per rallentare) e, più in generale, altera la dinamica di guida del veicolo (diminuisce, ad esempio, la capacità ammortizzante rispetto agli urti ed alle irregolarità del manto stradale). Più di rado, i pneumatici vanno cambiato a seguito di urti la cui violenza ha danneggiato in profondità la struttura della gomma; in aggiunta, l’esposizione prolungata agli agenti atmosferici (sole, umidità, freddo intenso) possono alterare o indebolire la struttura del pneumatico, provocando spaccature o screpolature superficiali. Ad oggi, grazie al boom dell’e-commerce, anche il cambio gomme per la propria auto non è più vincolato alle rivendite specializzate o alle carrozzerie ma può essere fatto in maggiore autonomia: e-commerce altamente settoriali come, ad esempio, euroimportpneumatici, mettono a disposizione degli utenti un ampio catalogo di prodotti, utile per confrontare caratteristiche tecniche e prezzi, così da individuare l’opzione più adatta alle proprie esigenze.

Come valutare l’usura del pneumatico

Il rivestimento delle gomme è ‘scolpito’, ossia attraversato da scanalature (la cui geometria varia a seconda del tipo di pneumatico) che individuano dei tasselli spessi alcuni millimetri. Con il passare del tempo, e a causa del costante utilizzo, la scolpitura del pneumatico si consuma: le normative vigenti in Italia stabiliscono che il battistrada non può misurare meno di 1,6 millimetri, che rappresenta la soglia limite al di sotto del quale un pneumatico non può essere impiegato su un mezzo circolante in strada. Molti modelli sono dotati di appositi indicatori di usura, ossia rilievi collocati all’interno della scanalatura che misurano proprio 1,6 millimetri. In alternativa, è possibile fare il ‘test della monetina’, utilizzandone una da 2 euro: se la corona esterna risulta visibile dopo aver infilato la moneta nella scanalatura, vuol dire che l’altezza del battistrada è scesa al di sotto del limite consentito dalla legge. Ci sono anche altri ‘segnali’ che possono indicare una stato di usura particolarmente avanzato come, ad esempio, le gomme che ‘fischiano’: il fenomeno può essere dovuto ad una perdita di aderenza, provocata da un consumo pronunciato del battistrada.






Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2022 alle 09:00 sul giornale del 26 settembre 2022 - 32 letture

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