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Incentivi per il personale sanitario nel cratere sismico, Pd: “Centrodestra approva legge iniqua che penalizza le aree interne”

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"Il centrodestra ha voluto approvare a tutti i costi una legge non solo inutile e probabilmente incostituzionale, ma soprattutto fortemente iniqua nei confronti di quei tanti territori collocati nelle aree interne della nostra regione che non ricadono nel cratere sismico".

Il tema della carenza del personale sanitario nelle strutture presenti nei comuni colpiti dal sisma è estremamente serio e non può essere liquidato con una leggina bizzarra che ha il solo scopo di concedere al consigliere Gianluca Pasqui un effimero momento di pubblicità". Così il gruppo assembleare del Partito Democratico commenta l'approvazione della proposta di legge sugli incentivi all’insediamento di personale dipendente del Servizio sanitario nei Comuni del cratere sismico marchigiano.

"La legge approvata - spiega il consigliere e relatore di minoranza Romano Carancini - è estranea a una visione politica complessiva della sanità marchigiana e, in particolare, del problema legato all’indebolimento dei servizi sanitari a causa della difficoltà a reperire il personale necessario, problema che non riguarda solo il cratere sismico, ma tutte le aree interne e montane delle Marche. Questa deriva così miope e forse persino clientelare, che suona come una presa in giro per i cittadini, poteva essere evitata accogliendo gli emendamenti migliorativi proposti dal Partito Democratico che, invece, sono stati tutti bocciati dalla maggioranza. Non conosciamo le ragioni che hanno spinto i consiglieri regionali del centrodestra, in particolare quelli eletti nel pesarese e nell'anconetano, a bocciare le nostre proposte volte a stanziare risorse aggiuntive anche per quei territori. Di certo i vari Baiocchi, Serfilippi, Cancellieri, Ciccioli, Ausili e Rossi dovranno fornire delle spiegazioni ai loro elettori”.

“Ciò che resta - concludono i dem - è la misera somma di 200 mila euro per progetti sperimentali di incentivazione della residenzialità che prevedono, in particolare, l’erogazione di un contributo di residenza annua fino a 12 mila euro per circa una dozzina di lavoratori e per un periodo massimo di quattro anni. Ancora più avvilente, tuttavia, è l’assoluta mancanza di criteri per l’assegnazione delle poche risorse stanziate, tanto che la legge approvata non individua neanche la tipologia delle figure professionali a cui questi contributi saranno destinati. La giunta regionale, con l’assessore alla Sanità Saltamartini, ha dato il suo avallo parlando di provvedimento straordinario, ma oggi questo centrodestra ci ha dimostrato che in questa regione di straordinario c’è solo la sua incompetenza”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2023 alle 17:14 sul giornale del 01 febbraio 2023 - 46 letture






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