Sciopero generale venerdì nelle Marche, presidi ad Ancona e Ascoli Piceno

1' di lettura 23/05/2023 - Negli ultimi 30 anni in Italia il sistema legislativo e contrattuale hanno determinato la mancata crescita dei salari con la conseguenza di impoverire lavoratrici e lavoratori e le classi sociali più deboli.

L’Italia è l’unico paese europeo in cui a fronte di un aumento della produttività le retribuzioni sono

scese garantendo solamente profitti alle aziende.

L’attuale contesto storico fatto di elevata inflazione, caro energia, aumento del costo della vita, compreso i beni di prima necessità stanno erodendo il potere di acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti e pensionati\e.

Per questi motivi è necessaria una mobilitazione generale per rivendicare:

- subito 300 euro netti di aumento in busta paga (altro che cuneo fiscale);

- salari legati all’effettiva inflazione;

- salario minimo a 10 euro l’ora;

- riduzione dell’orario a 32 ore di lavoro a parità di salario;

- 1 milione di assunzioni stabili, scorrimento idonei graduatorie concorsi e Stabilizzazione di tutti i precari nella Pubblica Amministrazione (Sanità, Scuola, Università, Funzioni Centrali, Enti locali ecc.)

- Età pensionabile a 62 anni e pensioni minime a 1000 euro.

VENERDÌ 26 MAGGIO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE

DI TUTTE LE CATEGORIE PUBBLICHE E PRIVATE

ABBASSATE LE ARMI, ALZATE I SALARI!

Presidi USB Marche:

Ancona Piazza Roma dalle ore 11:00

Ascoli Piceno alla Prefettura dalle ore 10:30 alle 12:30






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2023 alle 10:16 sul giornale del 24 maggio 2023 - 126 letture

In questo articolo si parla di attualità, USB Marche, comunicato stampa

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