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comunicato stampa

Sanità picena al collasso, Casini: “Si sta cancellando il diritto alla salute”

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“Le criticità evidenziate dalle organizzazioni sindacali circa la riduzione della dotazione organica dell’Ast 5 fotografano esattamente il fallimento della politica sanitaria della giunta Acquaroli e dell’intero centrodestra, che si traduce in una progressiva desertificazione dei servizi rivolti alla comunità picena e in una drastica riduzione degli investimenti.

Di fatto, nella provincia di Ascoli Piceno il diritto universale alla salute sancito dalla Costituzione non esiste più. Tanto è vero che è notizia di questi giorni l’insopportabile aumento delle persone costrette a indebitarsi per accedere alle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private che il servizio pubblico non riesce più a garantire, comprese quelle coperte da esenzione, mentre c’è chi, già da tempo, ha smesso proprio di curarsi”.

A dirlo è la vice capogruppo regionale del Partito Democratico Anna Casini. “Questo quadro drammatico - continua Casini - è figlio della riorganizzazione del sistema sanitario che ha portato alla cancellazione dell'Asur e alla istituzione delle Ast, fortemente voluta dal presidente Acquaroli. Una pseudo riforma superficiale e miope, approvata in fretta e furia alla vigilia delle elezioni politiche del 2022 pensando alle urne anziché ai reali bisogni dei cittadini e alle conseguenze che ne sarebbero derivate. Fummo facili profeti quando denunciammo in aula come quel provvedimento avrebbe avuto ricadute dannose sulla qualità dei servizi, non potendo garantire né l’autonomia organizzativa né quella finanziaria. Ma è ormai evidente a tutti come nella provincia di Ascoli Piceno la riorganizzazione abbia picchiato più forte che altrove. Basti ricordare la perdita a vantaggio di Fermo del sistema di chirurgia robotica che fin dal 2020 era stato previsto nel nostro territorio. Oppure si guardi all'annunciata riduzione del personale dei tecnici di radiologia durante le ore notturne in servizio al pronto soccorso che entrerà in vigore dalla prossima settimana. Sono solo alcuni esempi di un elenco sterminato di atti che stanno portando rapidamente al collasso la sanità picena. Un collasso di cui porta interamente la responsabilità la classe politica del centrodestra locale e regionale”.

La vice capogruppo Casini allarga poi lo sguardo al contesto marchigiano puntando l’indice sul caos scatenatosi a Pesaro dopo le dimissioni dalla direzione dell’Ast 1 di Nadia Storti e del direttore facente funzione Edoardo Berselli: “Se Atene piange, Sparta non ride. Storti e Berselli si aggiungono al lungo elenco dei professionisti della sanità che hanno deciso di dire basta, rifiutandosi di essere complici di questo sfacelo. Purtroppo la perdita di donne e uomini di assoluto valore rappresenta l’altra faccia della medaglia dei disservizi, del costante allungamento dei tempi delle liste di attesa, dei pronto soccorso sovraffollati e dell’aumento della mobilità passiva. Un depauperamento di competenze ed esperienze che rischia di essere pagato duramente dal personale sanitario e dai cittadini. Il tutto, nel surreale silenzio di chi dovrebbe governare la sanità regionale: dal presidente Acquaroli all’assessore Saltamartini, fino ad arrivare al sottosegretario Salvi”.



da Anna Casini
Vice capogruppo assembleare del Partito Democratico - Assemblea
Legislativa delle Marche


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2024 alle 12:51 sul giornale del 17 aprile 2024 - 28 letture






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